giovedì 26 novembre 2015

Saluto ai detenuti

Oggi è stato il mio ultimo giorno di corsi in carcere...
Pensavo fosse più semplice scrivere un po' di pensieri che potessero esprimere quello che provo in questo momento. E invece mi ritrovo a districare i nodi delle emozioni e delle parole.
Ho sempre avuto un sogno: lavorare in carcere. Questo sogno ha cominciato a realizzarsi il 22 novembre del 2012 e si ritrova a prendere altre forme, a sfumare in altri colori il 26 novembre del 2015. Qualcuno direbbe: le buffe beffe del fato.
Ne sono successe di cose da quel giorno ad oggi, ne ho conosciute di persone, ne ho fatta di strada sia dal punto di vista professionale che artistico. Ora mi ritrovo ad oltrepassare la fine di un percorso lungo, formativo, evolutivo e di affetto che farò fatica a dimenticare. La vita fa giri immensi, si aggroviglia agli astri e torna indietro e quello che pensavi non finisse alla fine finisce.
Speravo in un contratto, in un riconoscimento ma niente... accade quindi che decidi di proseguire per altre strade.

Quanti ricordi mi scorrono davanti ripensando alle nostre lezioni, ai vostri sorrisi e a        lle vostre espressioni stupite quando vi facevo proposte assurde! Grazie per avermi assecondata e per aver deciso di far parte di questo gruppo meraviglioso.
Abbiamo scritto, esplorato i sensi, giocato con l'immaginazione, abbiamo affrontato tristezze e dolori e nel mio piccolo ho sempre cercato di portarvi una risata e un po' di spensieratezza, affinchè i nostri fossero momenti di evasione colorata.
Più passa il tempo e più dalle mie dita sgorgano parole, forse senza senso o forse piene di noi.
So che di ognuno di voi mi rimarranno l'energia, la voce, lo stile, la follia e la simpatia.
Porterò con me, di voi, il più bel pensiero e i più bei colori.
Forse non sarò riuscita a realizzare i desideri di tutti, ma spero di essere riuscita a spingervi a cercare e trovare un talento da approfondire e colorare.
Spero di essere riuscita a trasmettervi un'idea, uno sguardo o un vedere nuovo e spero che quello che avete colto vi possa risuonare dentro quando vorrete riaccordarvi e sorridere.
Non so se sarà un arrivederci o un addio, ma so che prima o poi le nostre strade s'intrecceranno nuovamente.
So però che comunque ci sarò e che ogni volta che vi penserò, il mio pensiero vi arriverà, magari sotto forma di parola, musica, gabbiano, nuvola.
Grazie ragazzi, grazie per aver messo in comune i vostri retroscena e le vostre ribalte, grazie per avermi fatto andare oltre l'oltre, grazie per avermi fatta piangere e ridere, grazie per far parte della mia vita, grazie per avermi insegnato un altro punto di vista, grazie per avermi detto cosa pensa secondo voi una lumaca, grazie per aver dipinto i vostri sogni anche se magari il tutto vi ha fatto male e scusatemi se a volte ho detto qualcosa di scomodo.
Mi mancherete tantissimo, forse più di quanto io creda...perchè il grazie più grande l'ho sempre e solo ricevuto da voi.
Vi voglio bene, tanto.
Continuate ad immaginare e quando vi coglie la tristezza pensate alla vostra poetessa matta e cominciate a ridere.

Dott.ssa Marta Telatin
www.martatelatin.it
+39 3479765911

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