sabato 14 marzo 2015

risposta a Massimo Fini e alla sua cecità

Quando a tre anni ti dicono che prima o poi diventerai cieca, non vuoi capire cosa vuol dire e continui ad avere paura del buio come tutti i tuoi coetanei. Prima di dormire chiedi alla mamma di lasciarti la luce accesa e stringi il tuo coniglietto quando decidi di chiudere gli occhi.
Sai che un giorno però quella luce non la vedrai più e ti chiedi: «Sarò già grande? Avrò superato la paura del buio?».
 
Vivi in funzione di questo spettro, sai che in tasca tieni questo fardello e lotti tra le operazioni, la scuola, la vita e la spensieratezza dei bambini.
Poi dopo molte operazioni arriva quel giorno. Prima per l'occhio sinistro a sette anni, poi per l'occhio destro a 13. E cosa fai? Retoricamente parlando: o vivi, o sopravvivi.
Allora decidi di vivere! Impari il braille, studi con le audiocassette, poi con il tempo arrivano i cd, il computer e ora? Ora si sta aprendo un mondo per tutti e tutto, grazie alla tecnologia che si evolve.
Nel frattempo ti costruisci un futuro: lotti per laurearti anche più volte e per crearti un lavoro, una posizione. Lotti per integrarti e leggi, leggi molto e scrivi, scrivi molto, fino a pubblicare quattro libri di poesie. Sì, da cieca. Un miracolo? No, solo la voglia di mettersi in gioco e continuare a vivere.
 
E decidi che la tua esperienza può insegnare qualcosa anche agli altri. Ecco che cominci a lavorare in carcere, nelle scuole primarie e secondarie, nelle associazioni culturali per insegnare alle persone quanto siano importanti tutti i nostri sensi per interagire con noi stessi, con gli altri e con l'ambiente, proprio perché, da quando ho perso la vista, ho una visione molto più profonda della realtà.
 
Ognuno di noi è giusto che si senta libero di esprimersi e di dire il proprio pensiero. Credo non sia semplice perdere la vista dopo molti anni che la si ha. Ma credo che le dichiarazioni di Massimo Fini siano irrispettose e possano offendere tutti i ciechi del mondo che a qualsiasi età e quotidianamente lottano per vivere ed esserci!
Ci sono un sacco di strumenti che ci possono aiutare a fare qualsiasi cosa! E sono proprio questi strumenti che mi hanno permesso di leggere questo articolo. L                OTTARE, CREDERE NELLE NOSTRE CAPACITA', ANDARE AVANTI SEMPRE,  SONO  DELLE COSE che ci dobbiamo nella vita, tutti i giorni.
Dott.ssa Marta Telatin
www.martatelatin.it
+39 3479765911

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