venerdì 14 marzo 2014

Fantastica e poetica recensione di Luigi Manconi e Daniela Calidi

Il lupo e la luna edizioni Galassia Arte   

 

Quello di Marta è un versificare sincopato che definirei jazzistico: non solo per il ritmo delle parole, spesso brevi e come autosufficienti, ma per il loro colore. Un colore molto intenso e pieno. Parole nette e cromaticamente e linguisticamente esatte. Geometriche. I colori di Marta vanno dal rosso e giallo delle foglie in autunno, al nero delle rose, passando dal blu ipnotico delle gocce di fata. Qui c'è un altro intreccio possibile e fertile: quello tra concretezza materiale delle cose, comprese le più quotidiane e ordinarie, e sentimenti e passioni. Questa sembra essere la qualità stilistica - e dunque poetica - dei versi di Marta: questo gioco di combinazioni tra vita delle cose e vita delle emozioni. Una poesia, quella di Marta, che coinvolge tutti i sensi e tutti gli elementi. L'udito si intreccia con la vista ("il silenzio mi guarda negli occhi"). Il tempo si sovrappone al modo, le immagini precipitano sulle parole, il silenzio convive con il rumore. Versi anche d'amore attraversati dalla presenza di un "tu" che l'autrice invoca costantemente senza mai volerlo raccontare. Sentite questo: "L'amore e la cecità istintiva di un bacio". Sono versi straordinariamente erotici e, a ben vedere (formula che io e Marta possiamo allegramente condividere), la sensualità risiede, in particolare, in quel "cecità istintiva".

Dott.ssa Marta Telatin
www.martatelatin.it
+39 3479765911

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